Eccomi di nuovo qua...
Eccomi di nuovo qua...
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"Il tempo è denaro"
Molto spesso i vecchi proverbi popolari si dimostrano più veri, profondi e saggi di quanto non possano apparire alla prima lettura.
In questo caso...NO!
O quantomeno, non esattamente...
Purtroppo.
Perché il tempo è molto più che denaro: IL TEMPO E' VITA!
"NULLA C'E' DI PIU' PREZIOSO DEL TEMPO, E NULLA C'E' CHE PIU' SI SPRECHI"
Eppure, travolti dalla routine di tutti i giorni, ci ritroviamo spesso a pronunciare frasi del tipo "Non ho tempo", "Ci vorrebbero 48 ore in un giorno per fare tutto quello che vorrei fare", "Lo farò quando avrò un attimo libero", "Mi piacerebbe ma non riesco: è una questione di tempo"...e molte altre ancora.
Inconsciamente facciamo scorrere la nostra vita, ora dopo ora, giorno dopo giorno, senza fare quello che realmente vorremmo fare.
D'altra parte, la società che ci circonda non ci aiuta certo ad aprire gli occhi.
Anzi.
Il sistema e l'ambiente in cui viviamo ci hanno abituato a credere che sia tutto "normale".
Al limite possiamo definirla una situazione "comune", visto che racchiude la realtà della stragrande maggioranza delle persone.
Non per questo, però, dobbiamo rassegnarci a renderla inevitabile. (http://it.youtube.com/watch?v=5YANjIKfNEo).
Come mai ci sono persone molto impegnate che riescono comunque a crearsi continuamente nuovi interessi, nuovi business, nuove opportunità?
Perché le stesse persone nel 20% del tempo ottengono l'80% del risultato (e raggiungono un grado di benessere notevolmente più alto)?
E' una questione di tempo oggettivo o, più realisticamente, la risposta sta nella concezione del tempo e nell'atteggiamento che si pone verso i propri impegni quotidiani?
Per la risposta, è sufficiente leggere il "Principio di Pareto" (http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Pareto).
Un principio vecchio più di un secolo, ma ancora attualissimo.
Come vincere, quindi, questa "lotta contro l'apparente mancanza di tempo"?
E' molto semplice, anche se non sempre facile da mettere in pratica: bisogna allenarsi ad una gestione oculata e programmata del proprio tempo in base ai propri scopi ed obiettivi.
Esistono diversi corsi di formazione che aiutano a migliorare la gestione del proprio tempo, dando una svolta radicale all'impostazione della propria vita.
Grazie ad un'analisi profonda ed accurata aiutano a scegliere al meglio le giuste priorità.
Vi invito a leggere, qui di seguito, due brani molto stimolanti in merito all'argomento TEMPO: il mio augurio per delle vacanze serene, divertenti e rilassanti.
Se vuoi che un favore ti venga fatto
da qualche amico servizievole,
e vuoi che una promessa sia certa e sicura
e sulla quale poter contare,
non andare da chi ha sempre
tanto tempo libero per pianificare;
pertanto se vuoi che un favore ti venga fatto,
chiedilo semplicemente all'uomo occupato.
L'uomo del tempo libero non ha mai
un momento da poter dedicare;
è occupato a rimandare fino a che
i suoi amici sono in disperazione:
ma colui che ha ogni ora che inizia
occupata da impegni di lavoro,
ha dimenticato l'arte di sprecare il tempo
e non può fermarsi ad evitare la richiesta.
Così, quando vuoi che un favore ti venga fatto,
e lo desideri immediatamente,
va dall'uomo che lavora costantemente
ventiquattro ore al giorno.
Troverà un momento, di certo, da qualche parte
privo di impegni, e soddisferà la tua richiesta
mentre l'uomo ozioso sta ideando qualche scusa.
IL VALORE DEL TEMPO
"Immagina che esista una Banca che ogni mattina accredita la somma di 86.400 Euro sul tuo conto.
Non conserva il tuo saldo giornaliero.
Ogni notte cancella qualsiasi quantità del tuo saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno.
Che faresti?
Ritireresti fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente!!!!
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca.
Il suo nome?
TEMPO.
Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi.
Ogni notte questa Banca cancella e da come perduta qualsiasi quantità di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito.
Questa Banca non conserva saldi né permette trasferimenti.
Ogni giorno ti apre un nuovo conto.
Ogni notte elimina il saldo del giorno.
Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita è tua.
Non si può fare marcia indietro.
Non esistono accrediti sul deposito di domani.
Devi vivere nel presente con il deposito di oggi.
Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, felicità e successo:
l'orologio continua il suo cammino.
Ottieni il massimo da ogni giorno.
Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente che ha perduto un anno di studio.
Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente.
Per capire il valore di una settimana, chiedi all'editore di un settimanale.
Per capire il valore di un'ora, chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi.
Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno.
Per capire il valore di un secondo, chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente.
Per capire il valore di un milionesimo di secondo, chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi.
Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor più valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno.
Ieri?
Storia.
Domani?
Mistero.
E' per questo che esiste il presente!!!
Ricorda ancora: il tempo non ti aspetterà.
Dai valore ad ogni momento a tua disposizione.
Lo apprezzerai ancor più se potrai condividerlo con qualcuno che sia speciale.
L'origine di questo pensiero?
Sconosciuta, però si dice che porti fortuna a chiunque lo passi ad altri.
Non fermarlo.
Vedrai che qualcosa di positivo succederà anche a te."
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"Perché osservi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello e non scorgi la trave, che è nell'occhio tuo? E come puoi dire al tuo fratello: «Fratello, permetti che io ti levi la pagliuzza che è nell'occhio», non vedendo la trave che hai nel tuo occhio? Ipocrita! Leva prima la trave dal tuo occhio; ed allora vedrai di togliere la pagliuzza, che è nell'occhio del tuo fratello". (Luca, 6, 41)
Potrebbe essere definita la malattia del secolo.
Sicuramente si tratta di un fenomeno assai frequente di questi tempi, ma, anche a giudicare da scritture ben più datate, è evidente che l'IPOCRISIA non è assolutamente un male esclusivamente moderno.
Quello che fa più impressione è l'uso, o per meglio dire l'abuso, che se ne fa in ogni ambiente: dal più ristretto rapporto di coppia fino ad i mezzi di comunicazione di massa, passando dall'educazione famigliare e scolastica.
Anzi, a ben vedere (e cercando di non essere ipocriti), la più frequente forma d'ipocrisia la si può riscontrare in primis nel rapporto che noi abbiamo con noi stessi; col nostro Io.
Già, perché la nostra mente è così potente che, pur di giustificare un nostro comportamento, atteggiamento e reazione, ci viene incontro fornendoci alibi, scuse e giustificazioni per "farci cadere in piedi"...
Siamo perfettamente in grado di sapere cosa dovrebbero fare le persone intorno a noi, in cosa sbagliano e dove potrebbero migliorarsi, salvo essere ciechi verso i nostri limiti.
In questo post ho deciso di inserire diverse immagini che possono sembrare solo simpatiche o addirittura assurde, ma vi invito ad osservarle con spirito critico e sono sicuro che vi accorgerete di quanto, in realtà, siano assolutamente veritiere.
Medice, cura te ipsum (...ossia, medico, cura te stesso...)
« Peras imposuit Iuppiter nobis duas: propriis repletam vitiis post tergum dedit, alienis ante pectus suspendit gravem. » (Fedro - Fabulae, IV, 10)
« Giove ha imposto agli uomini due bisacce: quella dei vizi altrui, tenuta bene in vista, ed una per i propri, tenuta nascosta dietro la schiena » (fonte www.wikipedia.org)
L'ipocrisia non è semplicemente sinonimo di incoerenza...anche se le due definizioni possono apparire simili, ma è molto più dannosa.
Solitamente, infatti, gli ipocriti hanno la tendenza ad "insegnare" teorie e metodi ai quali (in segreto) puntualmente contravvengono.
Non sarebbe nulla di grave se non fosse che molti IPOCRITI rivestono nella vita il delicato ruolo di EDUCATORI; vale a dire che sono persone che INFLUENZANO la vita di altri individui.
Genitori, insegnanti, allenatori, preti, ad esempio, influiscono sulla crescita di figli, allievi, ragazzi e futuri uomini e donne, impartendo loro regole e "leggi" non scritte ma che molto spesso loro stessi vivono in completa contraddizione e disarmonia.
Un esempio lampante di ciò che io intendo per IPOCRISIA è rappresentata da quelle persone comuni che si preoccupano di risolvere problemi enormi; sotto gli occhi di tutti, specialmente negli ultimi anni, sono le bandiere arcobaleno, simbolo della pace, appese alle finestre. Sono convinto che molte di queste persone sono le stesse che si ritrovano in guerra con il proprio vicino di casa perchè il cane abbaia, oppure sono disposti a scazzottarsi ad un semaforo per delle "incomprensioni" tra automobilisti.
Questo a testimonianza che ogni volta che ci troviamo a giudicare o ad esprimere un pensiero, tendiamo inevitabilmente ad emettere regole e sentenze assolutistiche che molto spesso non corrispondono nemmeno alla "nostra verità" di tutti i giorni...
"Se vi sarà luce nell’anima, vi sarà bellezza nella persona. Se vi sarà bellezza nella persona, vi sarà armonia nella casa. Se vi sarà armonia nella casa, vi sarà ordine nella nazione. Se vi sarà ordine nella nazione, vi sarà pace nel mondo." - Proverbio Cinese -
Abbiamo una grande responsabilità verso il futuro: dobbiamo cercare di insegnare e trasmettere la vera verità e non solo la verità apparente: "SOLO CHI E' COSI' PAZZO DA PENSARE DI POTER CAMBIARE IL MONDO...POI LO CAMBIA VERAMENTE"
Ho letto di recente un proverbio che rende molto l'idea riguardo l'ipocrisia e che mi è piaciuto molto: "E' MEGLIO CHE IL MONDO CI CONOSCA PER UN PECCATORE, CHE DIO PER UN IPOCRITA"
Concludo dedicando il messaggio racchiuso dentro la prossima immagine a tutti coloro che hanno preso una grande decisione e si trovano in una fase di incertezza...
Al prossimo post...
Scritto alle 14:50:00 | Permalink | Commenti (4) | TrackBack (0)
Sarà per colpa dei messaggi negativi che ci bombardano quotidianamente ed in continuazione tramite i mass media, ma molte persone hanno smesso di credere nei sogni.
E soprattutto, cosa ben più grave, hanno smesso di credere in se stessi...
"Non c'è niente di peggio che il TALENTO SPRECATO", recitava Robert De Niro in una celebre battuta nel film "Bronx".
Niente di più vero.
Troppe persone hanno un potenziale incredibile a loro disposizione che, purtroppo, rimane inespresso per diverso tempo o a volte, addirittura, per sempre.
Esistono diverse spiegazioni a questo triste fenomeno che, ahimè, si sta espandendo sempre più.
Molto spesso la colpa principale risiede nella poca autostima o nei limiti che credono di avere (traducibile nello slang moderno in "Si fanno un sacco di seghe mentali").
"Sono troppo giovane/vecchio" oppure "Non ho tempo", "Non sono portato"
Oppure, dalle conseguenze create dall'ambiente circostante nel quale siamo cresciuti e viviamo.
I genitori, gli educatori, i partners, gli amici...sono molto spesso le prime inconsapevoli zavorre che ci impediscono di spiccare il volo.
"Inconsapevoli" perchè sono convinto che, nella stragrande maggioranza dei casi, agiscono in assoluta buonafede, cercando di fare del bene e di essere di conforto e d'aiuto.
In realtà, atteggiamenti comprensivi sono frequentemente causa di rilassamento e distrazione verso il raggiungimento dei nostri obiettivi...
Molte persone tendono ad essere delle ottime spalle su cui piangere ma dei pessimi trainer; ottimi punti di sfogo a cui spiegare perchè procrastinare una decisione, perchè iniziare "la dieta il Lunedì", perchè "posso smettere di fumare quando voglio"...
Un vero COACH, TRAINER, ALLENATORE...o comunque una persona che vuole VERAMENTE aiutarne un'altra a migliorare, HA IL DOVERE di smontare le scuse ed aumentare la consapevolezza di poter REALMENTE raggiungere gli obiettivi prefissati.
"Il modo migliore per non lasciare i propri sogni nel cassetto è...REALIZZARLI!"...e proprio per questo, come in tutte le cose, PENSARE DI FARE QUALCOSA è molto più difficile rispetto al FARLA VERAMENTE.
"Se non nuoterai mai in acqua finché non avrai
IMPARATO A NUOTARE;
Se non camminerai mai sulla strada finché non avrai
IMPARATO A CAMMINARE;
Se non giocherai mai a palla finché non avrai
IMPARATO A GIOCARE;
Se non salirai mai sulla tua bicicletta finché non avrai
IMPARATO A PEDALARE;
Tanto valeva che tuo padre e tua madre avessero aspettato a metterti al mondo…
…FINCHE’ TU NON AVESSI IMPARATO A VIVERE!"
Quindi cosa aspetti?
"Qualsiasi cosa tu possa fare o sogni di poter fare, dalle inizio. Il coraggio ha in sé genialità, potenza e magia."
Proprio in merito ai sogni, al significato della vita, all'importanza dei valori e del nostro tempo, vi invito a cliccare sul link http://it.youtube.com/watch?v=5YANjIKfNEo .
LO SCHIAVO NON E' TANTO QUELLO CHE HA LA CATENA AI PIEDI, MA QUELLO CHE NON E' PIU' CAPACE DI IMMAGINARSI LA LIBERTA'...
Silvano Agosti
"Noi siamo come aquilotti in una tana tra le pareti di una roccia.
Se ci lanciamo nell'aria, le ali si apriranno e impareremo a volare.
E diventeremo padroni del cielo.
Purtroppo crediamo di non avere le ali...e rimaniamo pavidi nella nostra sicura tana.
Ma così non saremo mai padroni del cielo...e dovremo accontentarci soltanto di guardarlo."
Scritto alle 19:07:00 | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Presenti anche quest'anno. Unleash the Power Within 2007
Come descrivere le emozioni vissute durante un'esperienza così?
Questa volta mi limiterò a far parlare le foto ed i commenti di chi partecipava per la prima volta al seminario o di chi, come Manuela, viveva la sua prima esperienza come staff di KREIAMO Formazione, a supporto delle 30 persone del nostro gruppo iscritte al corso.
Perchè vivere il corso è fantastico, ma condividerlo con altre persone è qualcosa di indescrivibile...
Sicuramente INDIMENTICABILE.
"Torno a Londra per la terza volta, ogni volta un corso sostanzialmente uguale, ma profondamente diverso, intenso, pieno di emozioni da vivere a cuore aperto.
Cosa spinge una persona che conosce poco il mondo della formazione motivazionale, e che non conosce Anthony Robbins, ad iscriversi al suo corso più famoso al mondo “Unleash the power within”?
Claudia, che partecipa per la prima volta, parla di fiducia nelle persone che le hanno raccontato di questa esperienza, che definisce “straordinaria”; convinta e spinta dall’entusiasmo letto negli occhi di chi ha già partecipato.
Difficile definire a parole l’energia sprigionata da 8.000 persone che vivono appieno il corso, con tutte le sue emozioni, senza stancarsi mai – nonostante le ore passate seduti ad ascoltare le parole di Tony, senza una pausa, senza sentire la voglia di staccare la spina –;
difficile trovare parole adatte a descrivere l’affetto che si prova nei confronti di coloro che condividono con te quest’esperienza ‘outstanding’, sconosciuti che diventano amici, sconosciuti con i quali apri il tuo cuore e ai quali confidi emozioni e stati d’animo che spesso si confidano a fatica anche agli amici di più vecchia data.
Un corso che aiuta a capire quali sono i propri obiettivi, e quali sono i mezzi per raggiungerli, un corso da ripetere anche mille volte, riuscendo a cogliere e a fare propri, in ogni edizione, sfumature differenti.
Il segreto sta solo nel lasciarsi andare, buttando giù tutte le barriere, più ci si lascia andare, maggiore sarà la possibilità di interiorizzare i concetti e le riflessioni che emergono durante le 4 giornate.
Non voglio però scendere nei dettagli, cerco di trasmettere a parole quella luce negli occhi che ha spinto Claudia, e tanti altri che come lei hanno partecipato al corso per la prima volta, a vivere questo momento che per me rimane indimenticabile ed emozionante.
Ora lascio che siano coloro che hanno vissuto questi giorni con me a raccontare la loro esperienza, senza svelare le vere parti salienti del corso, lasciando che siano le emozioni provate e vissute ad incuriosire
Un abbraccio alla Tony,
con affetto
Manuela Madaffari"
VI ASPETTIAMO SEMPRE PIU' NUMEROSI AL PROSSIMO CORSO...
"Chi ha smesso di imparare ha smesso di vivere"
Scritto alle 17:45:00 | Permalink | Commenti (6) | TrackBack (0)
Una frase, un aforisma o una citazione riescono, seppure la loro pronuncia duri solamente lo spazio di qualche secondo, a farci riflettere a lungo...
E' sufficiente porre attenzione ai discorsi che comunemente si sentono tra le persone, per rendersi conto di quanto il termine preoccupata/o sia decisamente inflazionato.
Preoccupazioni, preoccupazioni, preoccupazioni...
Ma...di cosa ci preoccupiamo?
Eppure, se analizziamo con attenzione l'etimologia del verbo PREOCCUPARE, è facile scoprire come questa sia una parola composta: dal latino, PRE-OCCUPARE, significa OCCUPARE ANTECEDENTEMENTE.
In sostanza, occuparsi di qualcosa prima del tempo.
Concentrarsi su qualcosa che POTREBBE succedere ma che, molto spesso, non accadrà MAI!
Quante volte ci è capitato di sentirci in apprensione e preoccupati per qualcosa che poi non è mai successo? Sicuramente molte...
Ma tutto questo non avrebbe tutta molta importanza, se la conseguenza non fosse l'aumento vertiginoso del livello di ansia e di stress che ci troveremmo ad affrontare.
Ansia e stress sono naturali meccanismi di difesa che ci fornisce il nostro organismo che nella maggior parte dei casi hanno effetti negativi sulle nostre vite.
MA NON PER TUTTI.
Ci sono persone, infatti, che riescono a veicolare lo stress negativo in direzione dei propri obiettivi, trasformandolo in adrenalina ed energia positiva.
Produciamo sostanzialmente una miscela potentissima che mette il turbo al nostro motore.
La formazione come anche la fede, è uno strumento efficace che permette di capire in maniera semplice come trasformare lo stress negativo in adrenalina.
Immaginate un percorso formativo come se fosse una palestra che trasforma, con il tempo e la costanza, i nostri punti deboli in punti di forza.
Il nostro futuro ed il nostro benessere è SOLO nelle nostre mani: bisogna solo DECIDERE di fare il primo passo ed iscriversi.
La palestra della trasformazione e del cambiamento è già aperta: TOCCA SOLO A TE DECIDERE DI ISCRIVERTI!
"Chi ha smesso di imparare ha smesso di vivere"
Scritto alle 20:52:51 | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Molto spesso un racconto, una novella, una fiaba...possono spiegarci un concetto che vale molto più di mille parole.
Non a caso, i grandi leader del passato ed attuali sono soliti comunicare tramite racconti.
Qualcuno di ben più famoso, più di duemila anni fa, ad esempio, utilizzava di frequente delle PARABOLE per trasmettere i propri messaggi alla gente.
Per Natale, quindi, ho deciso di mettere on line questo racconto che da molti anni è parte del tesoro di insegnamenti che ho fatto miei e che custodisco molto gelosamente.
Un racconto universale, per grandi e piccini...come si usa dire.
Una storia semplice e veloce, ma che contiene una grande lezione di vita.
Il Natale è spesso un'occasione di ritrovo e di aggregazione tra persone care.

Il mio AUGURIO più sincero è che questo testo possa essere usato come sfondo e colonna sonora del vostro Natale.
Che possa essere un Natale più sereno dell'ultimo passato, ma meno del prossimo che verrà...
E, chissà, che queste parole possano anche essere una chiave di lettura, di stimolo e di conforto importante nel personale percorso di crescita di ognuno di noi.
Buona lettura.
LA LEZIONE DELLA FARFALLA
Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo.
Un uomo, che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che, da varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.
Sembrava che la farfalla avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare nient'altro.
Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla:
prese un temperino ed aprì il bozzolo.
La farfalla uscì immediatamente.
Però...il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.
L’uomo, nel frattempo, continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo.
E che essa cominciasse a volare….
La farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.
NON FU MAI CAPACE DI VOLARE.
Ciò che l’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo ero lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.
Era la forma con che Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte lo sforzo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati.
Non potremmo essere così forti come siamo.
NON POTREMMO MAI VOLARE.
Chiesi la forza…
.…e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza…
.…e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Chiesi la prosperità…
.…e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare…
.…e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore…
.…e Dio mi ha dato persone con problemi da aiutare.
Chiesi favori…
.…e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto niente di quello che chiesi…
…Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.
Vivi la vita senza paura,
affronta tutti gli ostacoli
e dimostra che puoi superarli.
TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI I LETTORI DEL BLOG!
Ale
Scritto alle 19:10:00 | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
Una delle paure più temute dalla maggior parte delle persone è quella di comunicare davanti ad un pubblico.
Comunicare non significa solamente parlare ed informare, ma vuol dire molto di più…
Un eccellente oratore sviluppa carisma, trasmette fiducia e rende il proprio messaggio vivace ed interessante.
Per far questo è importante lavorare sugli strumenti che ognuno di noi ha a disposizione: la voce, i gesti e il proprio corpo.
Non basta avere un qualcosa da comunicare, l’importanza del “come” comunichiamo in pubblico è decisiva perché il messaggio colga il bersaglio.
In buona sostanza, quindi, PARLARE e COMUNICARE non solo NON sono SINONIMI, ma spesso addirittura CONTRARI.
Proprio così!
Ai meno attenti può sembrare una contraddizione in termini, ma chi conosce meglio l'argomento ed ha approfondito le proprie conoscenze in merito alla comunicazione, sa perfettamente quanto questa affermazione corrisponda al vero.
Il significato semantico del termine COMUNICAZIONE è FAR CONOSCERE / RENDERE NOTO; molto semplice da capire, ma tutt'altro che facile da mettere in pratica.
Ad avvalorare questa tesi ci sono milioni di esempi a cui assistiamo quotidianamente, che evidenziano le enormi difficoltà di comunicazione.

Quante volte ti è capitato di assistere a presentazioni noiose che fanno addormentare? 
Oppure di impegnarti invano ad ascoltare persone troppo prolisse che sembra vogliano solo svuotare una cascata di parole?
Ti è mai capitato di perdere la concentrazione durante una presentazione, ritrovandoti a pensare a tutt'altro?
Oppure di vedere una discussione tra due persone che parlano molto...ma che fondamentalmente non si dicono nulla?

Sono certo che ognuno di noi si è trovato a vivere o quantomeno ad assistere a situazioni analoghe.
Difatti, è davvero molto raro assistere a delle COMUNICAZIONI EFFICACI, dove per EFFICACI intendo dire che riescano a raggiungere pienamente lo scopo della stessa:
FAR CAPIRE PIENAMENTE AL PUBBLICO CIO' CHE VOGLIONO TRASMETTERE.
Quello della COMUNICAZIONE è un aspetto che coinvolge il 100% degli esseri umani, eppure molto spesso viene sottovalutato o trattato solo superficialmente.
Nelle scuole, ad esempio, viene insegnato a porre moltissima attenzione ai contenuti della comunicazione piuttosto che ai modi.
Per intenderci, si tende a dare molta importanza al "COSA DEVO DIRE", trascurando che il primo vero presupposto per rendere efficace una comunicazione sta nel prestare attenzione al "COME DEVO DIRLO".
E' sufficiente fermarsi a riflettere qualche istante per rendersi conto che le parole ed i contenuti di un discorso sono senza dubbio importanti, ma diventano pressochè inutili (se non addirittura dannosi...) se non sono esposti con i giusti modi.
Sarebbe un pò come possedere molte frecce appuntite, di ottima qualità, ma senza disporre di un arco che le possa lanciare.
Potenziale inespresso.
Il senso di una frase può cambiare radicalmente a seconda di come viene detta, dal contesto e da molte altre variabili comunicative.
Un esempio? Eccolo!
...ALLORA??? Quanto contano le parole e quanto, invece, i MODI o il contesto???
Per scoprire i segreti di una comunicazione efficace e per approfondire gli innumerevoli aspetti della psicologia della comunicazione, esistono diversi percorsi formativi volti a migliorare i modi in cui trasmettiamo ai nostri interlocutori.
KREIAMO Formazione, a proposito, organizza corsi di formazione di "Public Speaking e Comunicazione Efficace".
Il corso si prefigge di dare ai partecipanti degli strumenti pratici, concreti ed oggettivi da poter utilizzare sia durante che immediatamente dopo il corso stesso.
Durante i due giorni di full immersion, aumentano sensibilmente le capacità comunicative del partecipante, consentendogli di essere più VELOCE, CONCISO e, soprattutto, EFFICACE.
L'esperienza ed i metodi utilizzati da questo programma formativo hanno aiutato diverse decine di professionisti a relazionarsi meglio sia in ambito professionale che nella vita privata.
Il numero limitato di iscritti a questo corso esclusivo, garantisce una concentrazione specifica su ogni singolo individuo, aiutandolo nel concreto a colmare le proprie lacune comunicative ed a rafforzare i propri punti di forza.
L'ultimo corso, tenutosi proprio a Milano verso la fine di Novembre, ha visto partecipare con successo numerosi professionisti, che si sono cimentati nella nobile, ma spesso troppo sottovalutata arte, di MIGLIORARE SE STESSI.
A breve saranno disponibili on-line i loro commenti, visibili nell'apposita sezione che trovate sotto il post.
Per qualsiasi informazioni relativa ai nostri corsi di formazione, non esitare a contattarci mandandoci un'e-mail all'indirizzo formazione@kreiamo.com
Ti aspettiamo al prossimo corso di formazione!
"Chi ha smesso di imparare...ha smesso di vivere"
Scritto alle 16:15:00 | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Autostima.
Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa parola?
Sicuramente un'infinità.
Ma siamo davvero sicuri di conoscerne il significato?
E' indubbio che la parola autostima racchiuda al suo interno un significato chiaro: credere in se stessi!
Nei propri mezzi e nelle proprie possibilità.
E' la percezione che noi abbiamo di noi stessi.
Pertanto si tratta di una valutazione assolutamente soggettiva e parziale di noi stessi.
Talvolta, però, la visione che le persone hanno di se stesse, non è per niente positiva.
Frasi del tipo "Non credo di farcela", "Non mi sento all'altezza" o, ancora, "Non sono portato"...sono all'ordine del giorno.
E non aiutano di certo ad aumentare la nostra autostima...
Molte persone, invece, sono sinceramente convinte di credere nei propri mezzi, salvo poi crollare nei momenti di stress o di maggiore pressione.
Spesso la vera differenza tra il successo ed il fallimento risiede proprio nel livello di autostima che si ripone in se stessi.
E, di conseguenza, nella capacità di gestire efficacemente e con lucidità i momenti di stress.
La formazione motivazionale aiuta le persone con scarsa autostima a coltivarla, e a quelle che, invece, ne possiedono in gran quantità, a mantenerla inalterata e costante.
Si dice che "...la persona che noi crediamo fermamente di essere è quella a cui tendiamo inevitabilmente a diventare...".
Quindi è solo sollecitando il cambiamento e cercandolo in continuazione che riusciremo ad alimentare il nostro fuoco interno che aumenteremo la nostra autostima avvicinandoci ai nostri scopi!
"Quando il presente delude, l’uomo si rifugia nel passato e in esso spera di trovare una soluzione ai suoi problemi…
La novità vera non la trovi fuori di te; non sta sopra né sotto di te; non si trova nello ieri né nel domani; non ti sta davanti né di dietro.
La novità vera, quella che illumina il nostro cammino, quella che nutre la nostra speranza, non sta nelle molteplici e variegate cose da guardare e neppure nelle innumerevoli e contrastanti notizie da udire.
Essa è nel cuore e solo un occhio penetrante la sa intravedere, solo un orecchio sensibilissimo la sa percepire.
Occorre cercarla dentro, nell’io profondo".
"Parole come frecce" - Carlo Ghidelli
" I used to say, 'I sure hope things will change.' Then I learned that the only way things are going to change for me is when I change."
Jim Rohn
Scritto alle 17:54:00 | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
"E' la mente che crea il bene dal male, che rende miserabile o felice, ricco o povero"

...quale miglior post, dopo una lunga pausa, se non uno che tratta un argomento così importante come il potere delle CREDENZE?!
Innanzitutto...cos'è una CREDENZA?
Non è semplicemente un mobile dove riporre degli oggetti, come i più spiritosi (...o i meno svegli) possono aver pensato.
Una CREDENZA, in ambito formativo, non è nient'altro che una CONVINZIONE o, meglio ancora, quello stato di ASSOLUTA CERTEZZA che riponiamo verso una determinata cosa.
E' indubbio che le nostre CREDENZE influenzino costantemente la nostra vita, le nostre scelte e l'atteggiamento che abbiamo verso le cose.
Per esempio, la frase: "Nella vita per avere successo bisogna solo avere fortuna" è una CREDENZA.
Ma anche la frase: "Il mio successo dipende solo da me e dalle decisioni che prendo" è una CREDENZA!
Infatti le CREDENZE si dividono in CREDENZE POTENZIANTI e CREDENZE DEPOTENZIANTI.
L'aspetto positivo è che noi possiamo scegliere le nostre credenze, crearcene delle nuove e soprattutto distruggere tutte quelle che non aiutano l'aumento del nostro potenziale.
"Che tu creda di farcela o di non farcela...avrai comunque ragione." - Henry Ford
...questa è una celebre CREDENZA che aveva HENRY FORD (nella foto) e che gli ha permesso di realizzare il "suo impero".
Bisogna porre molta attenzione, quindi, ai propri pensieri e alle proprie convinzioni perchè determinano in maniera determinante la nostra vita.
E per chi fosse disperatamente in cerca di nuove CREDENZE POTENZIANTI, o per chiunque voglia migliorarsi, vi segnalo in conclusione una frase che può diventare la vostra nuova credenza:
"Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane"
Scritto alle 14:40:34 | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)