"I HAVE A DREAM!"
IO HO UN SOGNO...
Questa frase è stata l'inizio del celebre discorso di Martin Luther King tenutosi a Washington nel lontano 28 Agosto 1963.
Tutti hanno dei sogni nel cassetto, ma la maggior parte delle persone non è abbastanza consapevole del fatto che i sogni con una buona dose di motivazione, una strategia ed un chiaro piano d'azione possono trasformarsi in obiettivi raggiungibili!
Gli obiettivi hanno, infatti, un potere incredibile sull'uso delle nostre risorse e sulla qualità di vita che conduciamo.
Indicano la rotta che vogliamo seguire.
Ed in base alla meta che vogliamo raggiungere, ed al tempo entro il quale vogliamo raggiungerla, sappiamo di quanta energia avremo bisogno.
D'altra parte, chi si occupa di formazione motivazionale sa benissimo che non si può riuscire a motivare un individuo fino a quando non si è riusciti a definire quale sia il suo VERO SCOPO, il VERO OBIETTIVO.
Lo SCOPO non è altro che il primo mattone, il più importante, per una forte motivazione.
La parola stessa "MOTIVAZIONE" sta ad indicare il MOTIVO per cui compiere un'AZIONE; quella leva che ci permettere di superare la pigrizia, la comodità e le scuse che inevitabilmente tentano di ostacolare il nostro percorso.
GLI OBIETTIVI NON SONO ALTRO CHE SOGNI CON UNA SCADENZA BEN DEFINITA.
Inserisco e vi invito a leggere questo breve brano tratto da "Le pillole di Miranda Sorgente" (www.excetra.it) che mi piace molto e che tratta l'argomento utilizzando una metafora molto efficace...
"La vita è come navigare su un grande fiume con la propria barca.
In fondo, all'orizzonte, vediamo il faro che ci dà la direzione.
Il faro è il nostro scopo, la nostra missione, i nostri obiettivi.
Più il faro è grande e luminoso e più ci è facile mantenere la rotta anche nelle condizioni più difficili.
Sulle sponde del fiume incontriamo diversi personaggi:
sono mercanti, persone che chiedono aiuto, che ci chiedono un passaggio.
Se saranno bravi riusciranno a catturare la nostra attenzione e ci convinceranno a fermarci.
Noi perderemo così il nostro tempo, trasformeremo il percorso da una linea retta ad una a zig zag o, ancora peggio, riempiremo la nostra barca di cose inutili che la appesantiranno rendendo ancora più lenta la navigazione.
C'è di più.
Lungo il percorso ci sono anche le sirene, come quelle di Ulisse....intriganti, seducenti, che ci inducono a dimenticare il nostro faro e a farci cambiare direzione.
Arrivano nei momenti più difficili, quando c'è la nebbia o il mare grosso e ci invitano ad andare da loro con la promessa di dimenticare la fatica e provare piacere.
A volte capita anche di incontrare le sirene 'buone', che ci aiutano a ricaricare le batterie per navigare con ancora più forza e determinazione, ma sono rare.
E allora ATTENZIONE!
Valutate con molta cura: sono sirene che mi guidano verso il faro?
Oppure mi allontanano?
Mi danno energia o me la sottraggono?
Mi danno un piacere immediato e vuoto o mi portano felicità e gioia a lungo termine?
Siate onesti con voi stessi, riportate lo sguardo verso il faro e....SPARATE ALLE SIRENE!
Senza pietà.
Le sirene sono le frasi degli amici:
'Ma dai, prendi un pasticcino, tanto è solo uno! Non fare il guastafeste' quando avete iniziato la dieta, oppure 'Dai prendi una sigaretta...ma poi perchè vuoi smettere?' quando avete deciso di smettere di fumare, oppure 'Ma sì, ti meriti un pò di riposo, hai già fatto tanto, vieni a farti un'aperitivo' alla vostra quinta visita giornaliera da clienti quando vi siete imposti di farne 6 ogni giorno a tutti i costi, ecc...ecc....
Ritornate al vosto faro.
Rispondete 'No, grazie' con un sorriso gentile ma fermo.
E ricordate che dire no a qualcosa di non importante significa dire sì a qualcosa di più grande."
...quindi...non ci rimane che aprire i nostri cassetti, fare uscire i nostri sogni, e lasciare libera la nostra mente di immaginare il futuro che più ci piace e che ci meritiamo, cominciando a goderci questo magnifico viaggio verso il successo e la felicità.

Ogni volta riesci a stupirmi proponendo argomenti sempre più interessanti… I sogni, già… come diceva il celebre scrittore francese Paul Valéry “Il modo migliore per realizzare un sogno è quello di svegliarsi” e quindi condivido e ripropongo la tua esortazione a non limitarci ad immaginare il futuro che più ci piace ma a fare di tutto affinché la nostra vita diventi la continua realizzazione dei nostri sogni. Personalmente cerco di trasformare il “vorrei” in un più incisivo “voglio”: “voglio” dimagrire e ho perso quasi 20 kg, “voglio” accrescere le mie conoscenze e tre anni fa mi sono iscritta all’università e a novembre mi laureerò. E domani? Non lo so, ma so per certo che il mio agire sarà guidato dalla volontà di raggiungere i nuovi obiettivi che mi sarò prefissa! Ma in tutto questo, dimmi tu, c’entra il fatto di essere una “testona” calabrese? ;-)
Scritto da: Alessandra | domenica 13 maggio 2007 a 14:17:15
certo che centra essere calabresi
calabria: due volte mediterraneo!
Scritto da: pino | domenica 13 maggio 2007 a 16:18:44
Io credo che siano meglio i pugliesi!!!
Anche la puglia è due volte mediterronea
Scritto da: Caloggero | domenica 13 maggio 2007 a 18:14:29
Anche questo nuovo argomento trattato ha attirato la mia attenzione. Sono d'accordo con quanto detto, la logica esposta è perfetta: Sogno - Obiettivo - Motivazione - Azione, nient'altro può servire per aiutare altri nel conseguimento dei loro scopi.
Tuttavia il mio personalissimo pensiero è che tutto questo sia sì valido per spiegare e insegnare una metodologia che possa servire ad afferrare la propria vita e cercare di plasmarla attivamente, però ritengo che nella vita reale siano presenti molte variabili difficilmente controllabili dai singoli e debbano assolutamente essere prese in considerazione. Non credo basti solo la Volontà dell'individuo, ma anche la Possibilità che quel qualcosa possa essere raggiunto. Per riportare la mia idea alla metafora del viaggio verso il faro, io ritengo che non siamo i soli a navigare sul fiume, altri possono anche ostacolarci, impedirci di proseguire verso la nostra meta, anzi credo proprio che tutti noi ci troviamo su quel fiume e siamo tutti intenti a raggiungere l'obbiettivo, alcuni ce la faranno e avranno concretizzato il loro sogno, ma molti rimarranno indietro e per loro resterà solo una fantasia.
Personalmente ho un solo Sogno che desidero realizzare: Essere Felice. So benissimo che tutti Voi direte che è il più classico e banale dei Sogni... tutto sta nel modo in cui interpretare questo desiderio. Ognuno ha la libertà di decidere cosa possa renderlo più felice (successo in campo lavorativo, un matrimonio solido, ricchezza, diventare padre...) quindi tendere con tutte le forze a raggiungere il proprio obiettivo. La mia più grande fortuna è di avere a fianco una persona molto speciale ed in particolare con degli Ideali molto vicini ai miei. Entrambi sappiamo cosa rende Felice l'altro e in questo senso, sempre per il discorso della metafora, credo che stando sulla stessa barca e remando insieme possa essere ancora più facile conseguire lo Scopo comune: Essere Felici.
Ricomponendo le fila del discorso, ritengo che come possiamo trovare un aiuto al di fuori di Noi, possiamo anche imbatterci in ostacoli che non avevamo assolutamente preventivato e ci impediscono di proseguire nel nostro cammino. Io vedo il tutto in un'ottica molto più complessa e macchinosa, dove il singolo non è indipendente da tutti gli altri e da solo non è l'unico artefice del proprio destino. Forse per le piccole cose di tutti i giorni una visione individualistica è ancora possibile, ma quando i sogni da realizzare riguardono fasi importanti della propria vita, molte sono le cose che cambiano. Questo è solo il mio pensiero, condivisibile o meno, tuttavia spero di aprire un'altro punto di vista su questa tematica.
Scritto da: Persona Riflessiva | domenica 13 maggio 2007 a 23:35:05
in effetti non basta essere motivati e intraprendenti. e non è vero che l'occasione giusta capita a tutti nella vita. io sono diplomato elettrauto nel 1987 con i corsi della regione. anche se ho il diploma, non lavoro
Scritto da: pino | domenica 13 maggio 2007 a 23:44:00
molto molto interessante anche questo post amico ale...
e molto interessanti anche i commenti...
SOGNI - OBIETTIVI - MOTIVAZIONE
terminologie spesso sulla bocca di tutti ma quanto poi concetti metabolizzati?
personalmente mi trovo in linea d'accordo con quanto scritto da te ale e vorrei aggiungere un commento a quanto scritto dai tuoi lettori, in particolare a "persona riflesssiva" (che tra le altre cose non è escluso che io conosca)...
mi piace quello che hai scritto...mi piace perchè una visinone non poi lontana dalla realtà quotidiana...
penso in realtà che troppo spesso noi confondiamo il SOGNO con il DESIDERIO
cosa intendo con questo?
se io ho un sogno lo identifico in una scala di valori come il 100% della mia personale autorealizzazione...il sogno.. quel qualcosa che figuri nella tua mente a tal punto che se e quando lo raggiungi tu stesso sei incredulo...tu stesso non credevi di poter avere tanta energia e tanta forza per arrivare a raggiungerlo....
differente è il desiderio invece..esso non è altro che sogno mascherato...un tarocco...un qualcosa di sicuramente motivante per "farci muovere" ma non DETERMINANTE per la nostra vita...
SOGNO - DESIDERIO ....il sogno quindi mi da IL motivo per fare l'azione (motivazione) perchè ho fissato chiaro il mio obiettivo da raggiungere...il desiderio mi dà UN motivo per fare, e quindi se è un motivo può tranquillamente essere sostituito nel momento in cui non ce l'ho fatta...
io uso sempre dire: "se fosse questione di vita o di morte.........."
cosa intendo?
intendo dire che l'obiettivo, il sogno se fossero per noi questione vera di vita o di morte allora non ci porremmo da soli dei paletti, delle scuse e degli alibi per dire che non siamo riusciti a raggiundero il nostro scopo...
ma in realtà abbiamo uno scopo???
questa è la cosa importante..avere uno scopo..
sarebbe interessante alessandro nei prossimi post inserire qualche aiuto per individuare il nostro scopo....
se ho uno scopo ho un motivo...se ho un motivo faccio un'azione volta all'obiettivo prestabilito...
per rispondere alla "persona riflessiva" vorrei invitarti a riflettere su questo: essere felici come hai detto tu è una cosa che vorrebbero tutti....chi non vorrbbe esserlo??
ma non è tangibile la felicità...allora devo capire cosa mi rende felice..un esempio banale ma che forse rende.. se possedere una villa da 1.000 mq mi rende felice è tangibile (la villa) e allora pianifico come raggiungere quello scopo..
ma attenzione.. e cerco di fare un passaggio successivo....
è verissimo che interagiamo con altri individui e che può succedere il famoso "sembra che tutto remi contro di me", giusto per rimanere nel fiume della citazione di alessandro, ma allora mi vien da fare due pensieri
GRUPPO DI APPARTENENZA e OBIETTIVO RAGGIUNGIBILE
cosa inteno...
io posso avere grandi sogni ma se ho deciso di mettermi nel fiume dove sono tutti in pancia ad una barca che rema a 10 km/h ho la seriua probabilità di non arrivare mai al faro...quindi non posso poi dire che il faro era troppo lontano, ma forse ero io che da solo non sarei mai arrivato, vero, ma nello scegliere su che barca stare ho scelto un pedalò per la traversata del Nilo....
e poi devo pormi un obiettivo alto ma raggiungibile...non posso avere l'obiettivo di battere il record dei 100 mt di corsa e in reltà sono costretto su una sedia a rotelle...ecco quella che io chiamo FANTASIA...la stessa che tu dicevi del sogno non raggiunto...forse a monte era già una fantasia...che ci stà..fantasticare forse allena la mente..ma il SOGNO forse è altro...
è troppo importante che non si trovino scuse e alibi "conto terzi" per poter dire che le avversità non ci hanno permesso di...quando siamo in piena salute fisica e mentale non possiamo avere scuse con noi stessi...
questi sono solo miei pensieri e per questo anche non condivisibili, il che darebbe ulteriore spazio ad altre riflessioni di voi lettori del blog...
ancora un grazie ad alessandro per i continui spuntoi di riflessione!
Scritto da: stefano rotella | sabato 19 maggio 2007 a 09:50:20
Mi fa molto piacere che all'interno del blog ci sia la possibilità di confrontarsi ed esprimere le proprie opinioni, anche se non sempre quest'ultime possano coincidere, ognuno ha il proprio pensiero e le proprie convinzioni.
Alla luce di questi propositi mi fa molto piacere approfondire il discorso che avevo iniziato nel mio precedente intervento e rispondere anche a Stefano, che mi fa piacere abbia accettato un confronto costruttivo.
Sicuramente, come tu stesso hai notato, mi piace stare con i piedi per terra, osservare il mondo che mi circonda ma soprattutto cercare di ragionare e pensare sempre con la mia testa senza farmi condizionare. Condivido con te la differenza che fai tra Sogno e Desiderio. In effetti, se noti, quando chiarivo il mio pensiero sull'Essere Felici, ho parlato di un mio Sogno e non di un Desiderio. Credo che tra le due cose ci sia una differenza nel fatto che, a mio avviso, il Sogno è ciò che vogliamo essere dentro di noi, come vogliamo sentirci, e anche se sia comunque una sensazione molto intima e personale, non è detto che per la sua realizzazione non comprenda l'interazione di terzi. Il Desiderio, invece, io lo identifico come qualcosa di materiale, che può anche essere superfluo. Quando rifletto, dico sempre: "Sogno di essere...", mentre altre volte dico "Desidero avere...", anche mentalmente e senza accorgermene faccio questa precisa distinzione. ( Questo può anche essere un richiamo all'argomento affrontato in precedenza in questo blog "Il Potere delle Parole", in questo caso per me queste parole sono importanti!).
Queste mie convinzioni nascono sicuramente dagli Ideali e dai Valori che ho fatti miei nel corso della mia vita. Quando nell'altro intervento ho espresso come mio Sogno quello di Essere Felice, temevo che il significato di ciò fosse banalizzato e spero che ciò non sia successo. Prima di tutto per me la Felicità è realmente e fisicamente tangibile perchè quando mi sento felice lo percepisco con tutto me stesso, ovviamente non è una sensazione tattile o visiva, ma posso assicurare che ne ho piena coscienza. Per me la Felicità non è un bene materiale, non una villa, non un conto in banca, non una barca o un' auto di prestigio, per me la Felicità sono altre cose, che non possono essere comprate, che non hanno un valore in denaro. Per me la Felicità è essere e non avere o apparire e come avevo già detto la più grande fortuna è quella di condividere la mia vita con una magnifica persona che, sono sicuro, è conscia di quali io considero i Valori più importanti della Vita. Un esempio che è molto calzante a tal proposito è ciò che mi è successo giusto ieri sera, quando la mia compagna mi ha parlato delle sue idee di creare insieme una famiglia, dei figli. Beh, questo e nient'altro al mondo mi ha reso ieri incredibilmente Felice. Queste sensazioni non si possono mercificare e soprattutto sono Sogni che si costruiscono insieme. Un giorno ero in compagnia, insieme ad altri, di una persona che stimo e ci stava esponendo il suo pensiero sulla famiglia e ad un certo punto mi ha molto colpito una sua idea. Mi scuso da subito se non ricordo le sue precise parole, ma il concetto è ben chiaro: quando si decide di condividere la propria vita con un'altra persona si deve fare una scelta molto importante perchè una volta passato il tempo dell'innamoramento e della crescita dei figli si rimarrà nuovamente insieme. Se accanto non si avrà qualcuno con un minimo di spessore non si trascorrerà appieno il resto della propria vita, non si potrà Essere Felici. Proprio per portare un'esperienza personale a questo, con il mio lavoro capita che tra i miei clienti vi siano anche persone facoltose. Proprio una di queste, un imprenditore in pensione sicuramente con un conto corrente importante, una villa, una collezione di Ferrari e giusto in questo periodo in viaggio tra l'Africa e l'Oceania, vive solo, divorziato dalla prima moglie che non vede più, una seconda donna che dopo poco l'ha lasciato, un figlio che a fatica si ricorda di passarlo a trovare e con una terribile paura di essere rapinato e peggio ancora sequestrato. Io credo che, pur con tutto quello che è riuscito a costruirsi con la sua determinazione e le sue motivazioni, avendo sicuramente conseguito il SUO Sogno, non sia una persona Felice. Anche l'esempio di "Pino" che qui nel blog ha commentato il mio intervento. Personalmente non lo conosco, ma sono sicuro che lui abbia le migliori intenzioni e la migliore determinazione, la preparazione e soprattutto che il suo Sogno sia non una Fantasia. Però, probabilmente anche per colpa di terzi, non ha avuto la Possibilità a cui tendeva.
Proprio su queste situazioni, che io ritengo molto importanti nella vita di un Uomo (famiglia, sentimenti, lavoro) volevo far capire che anche se il singolo si ponga con le migliori motivazioni e sia particolarmente determinato a raggiungere il suo scopo, ma trovi dall'altra parte una porte chiusa, non raggiungerà mai il suo faro. Sicuramente non per colpa sua o perchè non sia in piena salute mentale o fisica, o cerchi alibi negli altri. Credo più semplicemente per un discorso di possibilità e soprattutto per il fatto che noi non siamo singoli che corrono da soli e ognuno verso la propria meta. Tuttavia sono convinto che come ci siano persone che possono ostacolarci, altrettante siano quelle che possono darci una mano, quindi io modificherei l'esempio che tu hai fatto del fiume più in una caotica autostrada dove ognuno decide la direzione e la velocità con cui procedere e non un maxi ingorgo dove tutti ci intralcino. La cosa che io ritengo importante è che "gli altri" sono un fattore da tenere in considerazione e non dimenticare mai perchè possono modificare i nostri tentativi e il nostro percorso. Non credo che siamo i soli artefici del nostro destino, noi per una buona parte possiamo indirizzarlo e modificarlo, ma una piccola parte è esclusa dal nostro controllo.
Ringrazio Stefano per l'analisi che hai fatto con il tuo intervento, anche per i diversi spunti su cui hai spaziato, spero possa interessarti questo mio confronto di idee. Ringrazio tutti i partecipanti e spero che possano arricchire il dibattito anche con i loro interventi.
Buon Fine Settimana.
Scritto da: Persona Riflessiva | sabato 19 maggio 2007 a 16:38:52
un commento brevissimo che vuole cominciare con un GRAZIE...grazie per il confronto perchè son convinto sia un'ottima chiave di crescita...dà a tutti la possibilità di guardare le cose da angolazioni diverse, punti di vista dei quali non conosci nemmeno l'esistenza...
premetto che non volevo assolutamente "banalizzare" il significato della FELICITà, anzi.... il mio appunto forse troppo marcato voleva solo essere un segnale per il quale oggi se dovessi fermare un passante e chiedere cosa sogna con tutta probabilità se non ha le idee chiare mi risponderebbe: "ma..non sò.. essere felice"
ho letto il tuo commento cara "persona riflessiva" e mi ha fatto piacere provare a leggee il significato del tuo precedente commento sotto quest'ottica... la famiglia i figli i valori....è stato utile sicuramente...
ho sempre più l'impressione che non è escluso che ci conosciamo e ancora mi estraneo il motivo del nascondere l'identità ma son sicuro che chi scrive commenti così un buon motivo lo ha sicuramente...
a presto e grazie ancora
Scritto da: stefano rotella | lunedì 21 maggio 2007 a 09:08:51
Citando Edgar Allan Poe: "Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte."
Scritto da: Kintaro | lunedì 21 maggio 2007 a 18:53:15
Prima di tutto volevo io ringraziare Stefano per aver compreso appieno il significato dei miei interventi: gettare un ulteriore punto di vista sulle tematiche qui espresse. Un punto di vista diverso, ma mai antagonista , bensì costruttivo.
Riprendendo il mio primissimo commento in questo blog, volevo confermare il concetto dell'esprimersi per comunicare un idea, un pensiero, tenendo sempre presente l'obbietivo di creare una sana, interessante e non banale discussione.
Mi fa molto piacere che il mio discorso sulla Felicità sia stato compreso. Un concetto molto banale, ma che, con valide motivazioni assume, per me, certamente un significato più profondo e incisivo.
A questo punto devo, a mio malgrado, deluderti informandoti che non sono la persona che tu credi che io sia. Ti confermo, senza ombra di dubbio, che sono un RAGAZZO (sicuramente di genere MASCHILE !!!) e ti confermo che non ci conosciamo, ci hanno solamente presentati una volta, nulla più.
Il motivo per cui ho deciso di intervenire senza rivelarmi si basa principalmente sul mio pensiero, già espresso, che preferisco Essere piuttosto che Apparire, preferisco essere giudicato per le mie idee e per come le esprimo e non per chi sono o chi conosco. Un ulteriore motivo, per me comunque importante, risiede nel mio carattere: sono una persona molto riservata, non amo essere al centro dell'attenzione, non mi trovo a mio agio nella folla. L'esatto contrario della mia compagna, forse proprio a dimostrazione che gli Opposti si attraggono.
Mi scuso con tutti i partecipanti per la mia intervento "personale" ma volevo solo dare una risposta a Stefano.
Scritto da: Marco "Persona Riflessiva" | martedì 22 maggio 2007 a 22:01:03
a me persona riflessiva mi sembra una ragazza. però parla bene. sebbene sia la persona più disincantata di tutti è anche l'unica che sa sognare...
Scritto da: pino | sabato 26 maggio 2007 a 01:02:15
ciao amici.
E' da un pò di giorni che sto leggendo i vostri commenti su questo post che Ale ci ha voluto regalare ma solo ora trovo il tempo per dire anch'io la mia.
Secondo me,a un certo punto della "conversazione"vi siete un pò persi sulle spiegazioni e sulle distinzioni dei punti del post stesso,tralasciando quello che è il tema principale dell'argomento: il raggiungimento dello scopo che si è prefissati e che si desidera o si sogna raggiungere.Credo pertanto che non ci sia alcuna differenza tra sogno o desirerio!!!
Qui,la cosa fondamentale, è e rimane,trovare il metodo più rapido,semplice ed efficace,che ci permetta di stabilire il MOTIVO,ci aiuti a preparare una STRATEGIA e ci consenta di sviluppare un PIANO D'AZIONE per realizzare i nostri sogni-desideri-obiettivi.
Caro Ale a te il compito di illumiarci e giro anche l'invito a tutti gli altri frequentatori del blog. Personalmente,apprezzo molto metodo del racconto delle esperienze personali,come ha fatto Alessandra.Credo che raccontare le esperienze personali di come si sia riusciti a raggiungere un qualsiasi obiettivo,sia il mezzo più rapido,semplice, efficace e stimolante verso altri,se no a che servono i blog?
Vi abbraccio. Ciao Stefano
Scritto da: versus | domenica 27 maggio 2007 a 16:00:13
per caso mi imbatto in questo sito e leggo le vostre riflessioni in un momento in cui la mia vita mi mette di fronte ad una esigenza irriducibile di motivazione.
Mi sento molto lenta ...ingabbiata dal voler guardare a fondo ,dentro le cose le persone...so di essere una persona molto riflessiva e profonda ma non so fino a che punto questo può essere ritenuto un pregio o una scusa per indugiare... dato che non riesco ad andare avanti a fare le mie cose .. a fare qualcosa per me ,per il mio futuro..è come se ilmio unico dovere sia quello di osservare..e stare ferma .la solecitazione:fai qualcosa per te,mi mette quasi a disagio.so che è difficile interpretare quello che confusamente esprimo,autostima significa riconoscersi il diritto di fare un passo avanti rispetto al punto in cui ci si trovae ;io l ho capito ma non so se il mio cuore riuscirà a convincersi
Scritto da: lisa | venerdì 21 settembre 2007 a 23:03:39