Molto spesso un racconto, una novella, una fiaba...possono spiegarci un concetto che vale molto più di mille parole.
Non a caso, i grandi leader del passato ed attuali sono soliti comunicare tramite racconti.
Qualcuno di ben più famoso, più di duemila anni fa, ad esempio, utilizzava di frequente delle PARABOLE per trasmettere i propri messaggi alla gente.
Per Natale, quindi, ho deciso di mettere on line questo racconto che da molti anni è parte del tesoro di insegnamenti che ho fatto miei e che custodisco molto gelosamente.
Un racconto universale, per grandi e piccini...come si usa dire.
Una storia semplice e veloce, ma che contiene una grande lezione di vita.
Il Natale è spesso un'occasione di ritrovo e di aggregazione tra persone care.

Il mio AUGURIO più sincero è che questo testo possa essere usato come sfondo e colonna sonora del vostro Natale.
Che possa essere un Natale più sereno dell'ultimo passato, ma meno del prossimo che verrà...
E, chissà, che queste parole possano anche essere una chiave di lettura, di stimolo e di conforto importante nel personale percorso di crescita di ognuno di noi.
Buona lettura.
LA LEZIONE DELLA FARFALLA
Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo.
Un uomo, che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che, da varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.
Sembrava che la farfalla avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare nient'altro.
Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla:
prese un temperino ed aprì il bozzolo.
La farfalla uscì immediatamente.
Però...il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.
L’uomo, nel frattempo, continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo.
E che essa cominciasse a volare….
La farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.
NON FU MAI CAPACE DI VOLARE.
Ciò che l’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo ero lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.
Era la forma con che Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte lo sforzo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati.
Non potremmo essere così forti come siamo.
NON POTREMMO MAI VOLARE.
Chiesi la forza…
.…e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza…
.…e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Chiesi la prosperità…
.…e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare…
.…e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore…
.…e Dio mi ha dato persone con problemi da aiutare.
Chiesi favori…
.…e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto niente di quello che chiesi…
…Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.
Vivi la vita senza paura,
affronta tutti gli ostacoli
e dimostra che puoi superarli.
TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI I LETTORI DEL BLOG!
Ale






BUON NATALE A TUTTI...
Scritto da: Alessandro Madaffari | lunedì 24 dicembre 2007 a 20:15:20
I have heard this passage before, its a great one. I wish you a Merry Christmas and a prosperous New Year!
Tanti auguri!
Scritto da: Alessandra | martedì 25 dicembre 2007 a 22:02:13
Ciao carissimi amici,è un po che non mi faccio sentire sul blog,anche se continuo a seguirlo con interesse.Stavo rimandando anche questo commento a quando avrei avuto più tempo,come ultimamente mi capita di dire sempre più spesso ma mi sono reso conto che il tempo in ogni caso non basta mai e spesso mi privo delle cose che più mi gratificano per correre dietro a cose che sembrano sempre più importanti e urgenti.Caro Alessandro devo dire che con questo post,hai centrato a pieno la mia sensibilità!Le parabole,sono sempre state per me,spunti per incominciare parecchi discorsi,anche impegnativi e soluzioni per tutte le volte che mi sono trovato davanti a una situazione più o meno difficile da affrontare.Sono state parecchie le volte che sono riuscito ad essere d'aiuto a qualcuno con uno di questi racconti,ben fatti e molto semplici da capire,pensati e messi in atto parecchi secoli fa e che da allora producono hanno prodotto sempre ottimi risultati. Grazie per averci voluto regalare una delle storie più significative tra quelle raccontate già 2000 anni fa ma se chi ha l'opportunità di leggerla oggi nel blog o sentirla raccontare,si renderà conto di quanto è attuale. Il senso del sacrificio per poter ottenere la soddisfazione è la linfa vitale che fa transitare la gioia di vivere in ogni essere vivente.Hai proprio ragione a dire che "se Dio ci permettesse di vivere senza nessun ostacolo,saremmo limitati" e se mi consenti io vorrei aggiungere anche "annoiati",senza stimoli o termini di paragone!
La strada per il successo,in qualsiasi modo esso s'intenda,è sempre molto dura e mette sempre alla prova chiunque ha intenzione di intraprenderla ed è proprio questo il senso profondo di questo racconto.Il premio è sempre alla fine di ogni gara e mai all'inizio!La soddisfazione ottenuta è pari allo sforzo e alla fatica impiegata per raggiungerla! Non sempre chi fa qualcosa per aiutaci,anche se lo fa in buona fede,ci arreca vantaggi,anzi...è importante imparare a superare gli ostacoli e non a raggirarli,sarà questo l'unico modo che ci darà la possibilità di "vivere" ma nel vero senso della parola,una vita straordinaria!In bocca al lupo e alla prossima.
Versus
Scritto da: Domenico Versace | venerdì 25 gennaio 2008 a 12:50:24